Teatro

DIALOGHI DELLE CORTIGIANE di Luciano per la Regia di Francesca Prandelli     2020

I dialoghi delle cortigiane sono quindici brevi discordi di genere erotico-comico scritti da Luciano di Samosata nel II secolo dopo Cristo. Le narrazioni ruotano attorno alle vicende amorose di etere della Grecia antica, agli incontri piccanti con i clienti, ai successi e alle difficoltà legate all'esercizio del loro mestiere. Giornate all'insegna di banchetti, di pettegolezzi, di scenate di gelosia, di riflessioni serie davanti allo specchio. Queste donne, oltre alle prestazioni sessuali, offrono compagnia e hanno spesso relazioni prolungate con la clientela, hanno ricevuto o si sono procurate un'istruzione, hanno accesso e un controllo autonomo al denaro. Costituiscono quindi l'unica tipologia femminile realmente indipendente della società greca.

CANTI EROTICI FEMMINILI DELLA NUOVA TRIBU' drammaturgia collettiva Regia di Francesca Prandelli                 2019


Ogni anno le donne della Nuova Tribu' compongono canti erotici, per esporli in un rituale magico che assicuri loro la fortuna in amore. Austere figure femminili conducono l'evento, dando vita a una serie di formule e di gesti volti a instaurare una comunicazione particolare e privilegiata tra umano e divino. I loro pensieri, le loro azioni esprimono una sessualità libera dagli stereotipi ed evidenziano l'incidenza delle donne sul tessuto culturale e sociale della comunità. Lo spettacolo esplora il mondo di una tribu' incontattata immaginaria. 


L'ORA DEL THE' di Letizia Sperzaga,  per la regia di Francesca Prandelli tournèe italiana 2017- 2018


In un appartamento elegante, due amiche trascorrono insieme l'ora del the, sorseggiando il caldo e saporito infuso. L'immagine confortevole cela però una verità differente, fatta di passione e di distruzione. E' Cristina, madre, moglie, casalinga brillante, ad avere una personalità diversa da quella che sembra, o è Nora, manager intraprendente, a nascondere la sua vera indole? Perché e chi ha dato il via a questo scontro spietato?  

UNO NESSUNO CENTOMILA di Luigi Pirandello,   2017

Voce narrate e regista per raccontare la vicenda del protagonista, Vitangelo Moscarda, è una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita. Un giorno, tuttavia, in seguito all'osservazione da parte della moglie la quale gli dice che il suo naso è leggermente storto, inizia ad avere una crisi di identità, a rendersi conto che le persone intorno a lui hanno un'immagine della sua persona completamente diversa. Da quel momento l'obiettivo di Vitangelo sarà quello di scoprire chi è veramente.

Dunque, l'unico modo per vivere in ogni istante è vivere attimo per attimo la vita, rinascendo continuamente in modo diverso.

LA LENTEZZA di Milan Kundera,   2017

Voce narrante per un monologo intenso e riflessivo

 "Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all'altro e dormono sotto le stelle? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon Dio. Chi contempla le finestre del buon Dio non si annoia; è felice. Nel nostro mondo, l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca."

DIALOGO ALLO SPECCHIO, per la regia di Emanuela Volpe 2017


La parola Cambiamento racchiude in sé molti significati, molti aspetti della vita che possono essere talvolta piacevoli e voluti, altri "subiti" e di conseguenza difficili da elaborare ed affrontare.

Attraverso un monologo allo specchio di e  per la regia di Emanuela Volpe, il personaggio femminile dell'opera ci ha sensibilizzato a ricordarci le molte anime che convivono dentro di noi e che ci allontanano nel nostro dialogo interno da cosa vogliamo veramente e cosa possiamo fare per raggiungerlo.


3 S- COMMEDIA DELL'ARTE 
di Emanuela Volpe, 2016


Spettacolo di teatro popolare, di e con la regia di Emanuela Volpe,  con lo scopo di mantenere viva la tradizione della Commedia dell'Arte e del teatro di maschera, sviluppando un linguaggio teatrale in grado di superare le barriere linguistiche e culturali.

E=MC2 - FILUMENA MARTURANO di E. de Filippo per la regia di Emanuela Volpe 2016


"Filumena è la più cara delle mie creature" cosi Eduardo de Filippo definiva il più potente tra ii personaggi del suo teatro.

Filumena vuole solo avere giustizia. La sua è una forza tragica, arcaica dietro la quale irrompe un fondo tutto contemporaneo di vuoto e di incomunicabilità.

Grazie al meraviglioso monologo di Filumena interpretata da Emanuela Volpe è stata aperta la serata del seminario Emozione=MenteCorpo2 di Etline&Associati.

Passioni-novelle LA REALTA' DEL SOGNO, L'INNESTO di Luigi Pirandello, regia di Mirella Bordoni 2015

Protagonista femminile di queste due meravigliose novelle.

La prima protagonista, nella realtà del sogno, è schiva e ha difficoltà ad approcciarsi con le persone a causa dell'educazione severa ricevuta dal padre.

Alcune sere dopo, coricatasi a letto, la donna sogna di intraprendere una sfida con quell'uomo odiatissimo: ella doveva dimostrargli che non avrebbe arrossito di nulla e che egli poteva fare su di lei qualsiasi cosa, ella non si sarebbe ne turbata ne scomposta. Inizia così in sogno una prova di tentazioni a cui ella non riesce a resistere e finisce per tradite il marito in sogno.

Nella seconda novella, l'innesto, la protagonista è Laura Banti, che recatasi a dipingere in un parco di Roma,  vicino alla sua dimora, ha subìto un brutale stupro e, lei che in sette anni di matrimonio non ha avuto figli, ora è rimasta incinta dalla violenza sessuale.

Laura, superato sia pure parzialmente il dramma subìto, reagisce riversando in misura maggiore il suo amore verso il marito di cui comprende l'interiore conflitto. Essa aumenta le cure e le attenzioni amorose per il marito quasi per coinvolgerlo nel dare un nuovo senso all'accaduto, quasi per rivestire di bene quell'atto malvagio da cui pure nascerà qualcosa di bello: una nuova vita.

LA PAZZA DI CHAILLOT di Jean Giraudoux, per la regia di Andrea Papalotti 2015


Protagonista femminile di quest'opera che fu messa in scena la prima volta nel 1945. Nel 1968- 69,fu riadattata cinematograficamente per la
regia di Bryan Forbes e John Huston, con l'interpretazione tra le altre, di Katharine Hepburn, Yul Brynner, Danny Kaye e la nostra Giulietta Masina. Quest'opera burlesca, mette in scena alcuni strani personaggi del quartiere di "Chaillot ( la sordomuta, il giocoliere, la fioraia, il cenciaiolo, il venditore di cravatte, Marziale il cameriere, la stordita, i cantanti, la guardia, il
Salvatore , o meglio la specie di bagnino e il giovane Pietro) , dove un gruppo di uomini
d' affari saranno pronti a radere il suolo di Parigi per impossessarsi del giacimento di
petrolio che pensano di trovarvi. A loro
malgrado, pero', dovranno vedersela con Aurelia "La Pazza di Chaillot", coadiuvata da
Irma (la sua sguattera), e dalle altre pazze di
altri quartieri Parigini, come Costanza, Gabriella e Giuseppina. Nonostante siano passati molti anni, troviamo tematiche
che affrontiamo anche oggi, come la crisi e la corruzione.

L'ANNIVERSARIO di Anton Cecov, per la regia di Andrea Papalotti 2015

Il borioso presidente di una piccola banca, che si accinge a celebrare l'anniversario della propria fondazione, sprofonda in una conversazione caotica e delirante a più voci con la moglie sciocca e sventata, con un impiegato frustrato e con un'anziana e petulante cliente della banca. La commedia, godibilissima e tra le più riuscite di Cechov

LA CANTATRICE CALVA di Eugène Ionesco, per la regia di G.B. Diotaiuti 2015

Co-protagonista dell'opera, La cantatrice calva mette in scena sei personaggi. Gli Smith e la domestica Mary, I Martin, Il capitano dei pompieri rimane anonimo e la sua presenza sorprende in questo "interno borghese" pacifico nel quale, secondo un'indicazione scenica, si svolge l'azione. La stranezza di questi personaggi è accentuata ancora dall'assenza della cantatrice calva, da cui l'opera prende il nome.L'opera è scritta in un atto unico inscenato nel salotto dei signori Smith. Sia gli Smith che i Martin incarnano, secondo i canoni del teatro dell'assurdo, la tipica famiglia borghese. L'essenzialità dell'opera è costituita da banali e interminabili conversazioni, che tuttavia non sono legati da alcun legame apparente; piuttosto sono discorsi sconnessi.

VOLEVANO FARE SHAKESPEARE di e per la regia di Andrea Papalotti 2015

Marco Baldi, regista teatrale, ha la possibilita' di partecipare ad un Festival su William Shakespeare. Il problema di base, e' quello che mancano solo poche settimane al Festival e il fatto che non ha degli attori giusti sottomano.  Cosi' ,decide di mettere un annuncio , dove terra' delle audizioni , coadiuvato dalla sua assistente Anita. Il destino, pero' non l'aiutera', infatti, si presenteranno solo otto attori , uno dei quali raccomandato da un suo amico produttore e nessuno in grado di fare questa professione.

A Marco ,restera' solamente di credere in un miracolo ....ma quale?

LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni per la regia di G.B. Diotaiuti 2015

 

Mirandolina, (Emanuela Volpe), gestisce la locanda dove viene costantemente corteggiata da ogni cliente, in modo particolare dal Marchese di Forlipopoli (un aristocratico decaduto che ha venduto il prestigioso titolo nobiliare) e dal Conte di Albafiorita (un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà comprando il titolo).

L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due uomini, lasciando ad entrambi intatta l'illusione di una possibile conquista.

L'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, un aristocratico altezzoso e misogino incallito, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Il Cavaliere, ancorato alle sue nobili origini e lamentandosi del servizio scadente, detta ordini a Mirandolina. Egli cerca inoltre di mettere in ridicolo il conte ed il marchese accusandoli di essersi abbassati a corteggiare una popolana.

Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile e non essendo abituata ad essere trattata come una serva, si ripromette di far innamorare il Cavaliere. Sarebbe questo il suo modo di impartirgli una lezione.

ANIMA NERA di Patroni Griffi per la regia di G.B. Diotaiuti 2015

Dopo molti anni in cui ha condotto una vita discutibile e scapestrata, Adriano decide di sposare Marcella, una ragazza che proviene da una famiglia borghese, la quale, però, contraria a questo matrimonio, la ripudia. Il losco passato di Adriano riemerge quando si fa viva con lui Olga, una donna che lo manteneva, che gli chiede la restituzione di un debito che in passato aveva contratto con lei.

Per far fronte a queste richiesta Adriano dovrebbe accettare un'eredità proveniente da un nobile di Torino. Ciò fa emergere che con costui lui aveva avuto un rapporto equivoco. Quando la sorella del defunto svela la verità a Marcella, questa, disgustata, decide di abbandonare Adriano. L'uomo, a questo punto, avvia una relazione con Mimosa (Emanuela Volpe), una donna di discussa moralità.

Marcella, pentita del suo gesto, torna a casa dal marito, dove trova Mimosa, che la rimprovera della sua incomprensione nei confronti di Adriano, critiche che la donna sembra accettare. Cerca quindi di ricostruire il loro rapporto, ponendo però la condizione che Adriano rifiuti quella eredità. Vuole quindi convincere il marito e parla a lungo con lui, il quale, però, annoiato, annuisce, ma fa soltanto finta di ascoltarla.

LA CARNE DEL ALMA tratto dal La vida es un sueno di Pedro Calderon de la Barca (eseguito in lingua originale - spagnolo) per la regia di Mirella Bordoni 2014

L'opera di Calderón ha come protagonista un personaggio che avverte con sgomento la futilità di ogni esperienza umana. L'intera esistenza è sogno, caratterizzata quindi da illusorietà, fugacità del tempo, vanità delle cose terrene. L'unica realtà possibile è la morte, che svela all'uomo la vera natura dell'esistenza, cioè l'illusorietà, e quindi l'inconsistenza del mondo. Per queste idee l'opera teatrale è emblematica del clima culturale dell'età barocca ed è un'opera fondamentale della letteratura barocca europea.

Il protagonista maschile con l'adattamento e la regia di Mirella Bordoni cambia generalità e viene interpretato da Emanuela Volpe nella lingua originale del testo (spagnolo).

UCCELLINI DI LUNA di Marcel Aymè per la regia di Andrea Papalotti 2014

Opera che è stata scritta da Marcel Aymé, autore di commedie, di romanzi, di racconti per ragazzi e di novelle, i suoi testi riflettono un senso particolare dello humour e del fantastico. Uccellini di luna parla di un uomo che ha il potere di tramutare i suoi simili in volatili..E non sarà molto giudizioso nell'utilizzo di questo suo particolare potere...

GIROTONDO di Arthur Schinitzler per la regia di Andrea Papalotti 2014

Girotondo è un'amara critica all'impossibilità umana di amare o meglio alle difficoltà che un amore puro implica nel realizzarsi. I contatti umani sono ridotti a mero comportamento sessuale, pura furia negli istinti e negli intenti. Ma l'atto sessuale che conclude ogni quadro è preceduto da un corteggiamento, una sorta di rito o danza dell'accoppiamento: i dialoghi e le interazioni tra i personaggi tendono a far risaltare l'aspetto grottesco di una comunicazione che tende solo a celarne i veri intenti. Non a caso coloro che vengono coinvolti nel girotondo sono poi rappresentanti di tutte le classi sociali senza distinzioni. Nella forma drammatica si rovescia la commedia di gusto francese, i cui intrighi amorosi riempivano di vita i personaggi: il sostrato comune di Girotondo è invece la banalità, il quotidiano, l'inutilità di convenzioni e la retorica che, di fatto, smascherano il personaggio della sua veste sociale (attrice, conte, prostituta, soldato ...) per renderlo schiettamente umano.

COSI E' (SE VI PARE) di Luigi Pirandello per la regia di G.B. Diotaiuti 2014

La vita di una tranquilla cittadina di provincia viene scossa dall'arrivo di un nuovo impiegato, il Signor Ponza, e della suocera, la Signora Frola interpretata da Emanuela Volpe, scampati ad un terribile terremoto nella Marsica. Si mormora, tuttavia, che assieme ai due sia giunta in città anche la moglie del Signor Ponza, anche se nessuno l'ha mai vista. Il trio viene così coinvolto nelle chiacchiere del paese, che vedono il signor Ponza come un "mostro" che impedisce alla suocera di vedere la figlia tenuta chiusa a chiave in casa. Il superiore del signor Ponza, il consigliere Agazzi, si reca perciò dal prefetto affinché metta in luce la verità e chiarisca la vicenda. Questa richiesta, comunicata alla moglie e ad altri conoscenti riuniti in casa del consigliere, provoca l'ilarità dello scettico cognato Laudisi, che difende i nuovi arrivati dalla curiosità del paesino affermando l'impossibilità di conoscere gli altri e, più in generale, la verità assoluta. Occorre segnalare che Lamberto Laudisi rappresenta Pirandello in sé e le sue idee.

La signora Frola diventa quindi oggetto di un vero e proprio interrogatorio sulla vita della sua famiglia. Per sottrarsi dall'inchiesta che la colpisce direttamente, giustifica l'esagerata possessività del genero nei confronti della moglie.

THE' E SIMPATIA di Robert Anderson per la regia di G.B. Diotaiuti 2014


Stati Uniti, anni quaranta. Tom Lee, uno studente universitario di 17 anni, è avversato dagli altri ragazzi del college che amano lo sport, parlano di ragazze e ascoltano musica pop; Tom preferisce invece la musica classica, legge libri, va a teatro, e in generale sembra essere più a suo agio in compagnia delle donne, senza comunque dimostrare virile attrazione. Viene pertanto emarginato dai compagni di studio che lo soprannominano "sorellina". Viene vessato perfino dal padre, Herb Lee, che non perde occasione per ribadire che un uomo debba essere manifestamente virile.

Tom gode dell'amicizia di Laura Reynolds (Emanuela Volpe), moglie di un professore di ginnastica, il cui matrimonio con il marito, conformista e grossolano, attraversa un evidente periodo di crisi. Fra Tom e Laura si instaura un vero dialogo; la donna insegna al ragazzo a dare il giusto valore alle differenze individuali, cercando di convincerlo che sensibilità e raffinatezza non sono necessariamente sinonimi di omosessualità, il sospetto che aleggia nell'ambiente maschilista del college. Infine Laura si innamora di Tom, forse a causa della somiglianza del ragazzo col suo primo marito, John, morto in guerra. La situazione precipita quando Tom si reca da una prostituta per tacitare le voci sulla sua sessualità, ma non riesce ad avere un rapporto sessuale. Questo incidente spinge Tom a tentare il suicidio e a decidere di lasciare la scuola.

CASA DI BAMBOLA di Henrik Ibsen per la regia di G.B. Diotaiuti 2014


Sin dalle prime battute del dramma, l'impressione che si ha della protagonista femminile (Emanuela Volpe) è quella di una donna che si comporta come una bambina capricciosa che gioca e si diverte tutto il giorno e si rabbuia per futili motivi come quando il marito Torvald le proibisce di mangiare dolci. Nora è ricattata da Krogstad a causa di un prestito illecito che lei aveva contratto, falsificando la firma del padre, per salvare la vita di suo marito. Quando suo marito Torvald scopre il fatto, viene assalito dall'ansia e dal tormento di perdere la propria reputazione. Quest'angoscia annebbia ogni altro pensiero e, in preda alla disperazione, dichiara a Nora che allontanerà quella che ora egli considera un'indegna moglie dalla cura dei suoi figli, senza riconoscere che il gesto, anche se compromettente, era stato dettato dall'amore per lui. Grazie all'intervento di un'amica di Nora, che dichiara a Krogstad di volersi sposare con lui, il ricatto che minacciava la famiglia della protagonista viene annullato. Torvald, appena appresa la felice notizia, prorompe esclamando "sono salvo!", e perdona all'istante sua moglie.

Per Nora, però, la vita non può ritornare ad essere quella di prima: è troppo tardi.

LA MACCHINA INFERNALE di Jean Cocteau per la regia di Andrea Papalotti 2014


Voce narrante per l'opera, scritta da Cocteau negli anni 30, prende spunto dal mito di Edipo, e muove dalla sua fuga da Corinto per scampare agli oracoli, che lo vedevano parricida e sposo della madre, passando per il suo trionfale ingresso a Tebe, vincitore apparente dalla sfinge, per culminare in un nuovo volontario allontanamento, dopo la scoperta del proprio parricidio di Laio e dell'incesto perpetrato a seguito del suo matrimonio con Giocasta.

KERMESSE di e per la regia di Tonino Tosto e Vito Caporale 2013

Uno spettacolo tutto da vivere tra: musical cenerentola rivisitato da Vito Caporale e la meravigliosa opera "SPOGLIARELLO" di Dino Buzzati con delle "VELIE" nuove e rivisitate dal regista Tonino Tosto.

IL PARADISO PUO' ASPETTARE regia di Sebastiano Rizzo tournèe italiana 2010

Una commedia musicale, un uomo, per una disattenzione, diciamo, del suo angelo custode, muore prima di quello che il Padreterno o il Destino avessero previsto per lui e le vicende che vivrà sono tutte da ridere
E' il primo spettacolo e progetto nazionale realizzato anche per persone audiolese.